sabato 31 dicembre 2016

BUON 2017!

BUON 2017!


Eccoci con l'ultimo post dell'anno e come da tradizione vi lascio i nostri auguri.
Che abbiate un nuovo anno pieno di felicità e serenità.

venerdì 30 dicembre 2016

PANDORO CON LIEVITO MADRE SECCO

PANDORO CON LIEVITO MADRE SECCO


Manca pochissimo alle grandi celebrazioni del nuovo anno e io concludo così, con un pandoro da 10elode.
Io sono super autocritica, ma questa volta il risultato se la batte davvero ad armi pari con i pandori di pasticceria. Insomma se l'ho rifatto 2 volte in una settimana un motivo ci sarà non credete?
Questa volta si parte direttamente dal lievito madre secco che unito ad una farina forte mette le basi per il primo impasto. Un consiglio spassionato...preparatelo quando avete 2 giorni liberi perchè per una volta a dettare i tempi sarà lui e non voi. Insomma io questo l'ho dovuto cuocere che mancava un'oretta di lievitazione e mi sono mangiata le mani per non essermi presa in anticipo di qualche ora!
La ricetta è presa dal blog Mamma Papera e io ho effettuato solo una piccola modifica della quantità di acqua perchè la mia farina assorbiva un po' meno. Le dosi sono per uno stampo da 1kg.

primo impasto

280gr farina 400W
16gr lievito madre secco
95gr zucchero semolato
130gr tuorlo d'uovo
105gr burro bavarese
90g acqua

per il secondo impasto

105gr farina 400W
5gr lievito madre secco

per l'emulsione
20gr zucchero semolato
25gr tuorlo
90gr burro bavarese morbido
35gr cioccolato bianco
1 bacca di vaniglia
20gr miele
6gr sale

Nella ciotola della planetaria fate sciogliere lo zucchero con metà dell'acqua e 2/3 dei tuorli utilizzando la frusta K. Mescolate la farina con il lievito e versatela nella ciotola della planetaria. Lasciate lavorare fino ad incordare l'impasto. Mettete ora il gancio e unite i restanti tuorli. Lavorate fino alla completa assorbenza avendo la pazienza di fare incordare di nuovo. Unite poi a più riprese l'acqua restante facendo incordare ogni volta. Quando avrete un impasto liscio e asciutto fate la prova velo. Se l'impasto risulta ben incordato unite il burro morbido a pezzetti in 3-4 volte aspettando che venga assorbito primo di aggiungerne altro. Trasferite l'impasto in una ciotola, coprite con pellicola e mettete a lievitare nel forno spento con la lucina accesa fino a che il volume sarà triplicato. Preparate l'emulsione mescolando lo zucchero con i tuorli. Unite poi il miele, il sale e la vaniglia. Infine aggiungete anche il cioccolato fuso tiepido e il burro morbido e mescolate fino ad ottenere una crema semiliquida. Lavorate il primo impasto aggiungendo la farina e il lievito. Quando risulta omogeneo iniziate ad aggiungere l'emulsione un cucchiaio per volta aspettando che sia assorbito prima di aggiungere il successivo e facendo incordare ogni volta. Fate riposare l'impasto nella ciotola della planetaria per 15 minuti, poi ribaltatelo sul piano di lavoro e lasciatelo puntare all'aria per 45 minuti circa in modo che si formi una pellicina sulla superficie. Pirlatelo dando una forma a palla e ponetelo nella stampo leggermente unto con la chiusura su un lato. Lasciatelo lievitare nel forno spento con la luce accesa fino a che non raggiunge il bordo. Accendete il forno a 175°C e lasciate il vostro pandoro all'aria in modo che formi una pellicina. Sgonfiate delicatamente con uno stuzzicadenti le bollicine in superficie e infornate abbassando la temperatura a 150°C. Cuocete per circa 45 minuti poi rialzate a 170°C per altri 10 minuti. Il pandoro è cotto quando la temperatura al centro sarà di 92°C circa. L'importante è che non superi i 100°C perchè rischia di diventare secco non appena raffreddato. Lasciate raffreddare il pandoro nello stampo per un'oretta prima di sformarlo e posizionarlo su una gratella per ultimare il raffreddamento.

MYSTERY BASKET DICEMBRE: IL VINCITORE!

MYSTERY BASKET DICEMBRE: IL VINCITORE!


Anche questo mese il contest è finito. Il mio primo ringraziamento va a Raffaella per aver ospitato il constest sul suo blog Petrusina. Come ogni mese vi invito a dare un sbirciata da lei per vedere tutte le ricette partecipanti.
La scelta del vincitore è stata dibattuta tra due ricette...la prima era speciale per l'idea nata appositamente in base agli ingredienti del cestino e si tratta dei Bagel alla farina di farro con ricotta, finocchio, burro di mandorle e salmone affumicato marinato con arancia e zenzero di Sugar Queen, la seconda invece mi ha preso per la gola da subito, è stato amore a prima vista e mi sarei tuffata nel telefono per assaggiarla e si tratta del Salmone delle meraviglie  di Rosso Melograno.
Come dice la canzone "a Natale puoi" e allora mi sono presa una piccola libertà e per una volta ho lasciato da parte il numero degli ingredienti utilizzati e ho scelto d'istinto, di pancia.
Il vincitore dunque è il Salmone delle meraviglie di Rosso Melograno!
Mi riservo comunque di fare i miei più sentiti complimenti alla seconda classificata Sugar Queen e vi invito tutti a scoprire i nuovi ingredienti. 
Per questo mese il contest inizierà il 7 gennaio. Vi aspettiamo dunque da Rosso Melograno per scoprire i nuovi ingredienti!

martedì 27 dicembre 2016

LASAGNA AL RADICCHIO, TALEGGIO E PROSCIUTTO COTTO

LASAGNA AL RADICCHIO, TALEGGIO 
E PROSCIUTTO COTTO


Se avete seguito la trasmissione "Vita da Foodblogger" con Chiara Maci vi sarete fatti l'idea che una foodblogger cucini quando ha fame, in casa sua ci siano sempre prelibatezze e sia sempre perfettamente sull'onda senza alcuno sforzo.
Bene dimenticate!!
La foodblogger "disperata" si avvicina molto alla casalinga disperata e oltre a seguire il sole per stendere il bucato si ritrova ad inseguire la luce giusta per le foto, cucinare la cena alle 10 di mattina, mangiare la pasta del pranzo fredda perchè le foto richiedono il loro tempo e magari a cucinare 6-7 piatti in un giorno e a vivere di cose riscaldate per il resto della settimana.
Una foodblogger vive un mese in anticipo al resto del mondo, mentre tutti cercano idee per il menù del veglione noi siamo già al capitolo depurazione di gennaio e quando voi inizierete il periodo post festività noi staremo già friggendo come se non ci fosse un domani in attesa del carnevale...
Una foodblogger per fare un pandoro degno di foto si ritrova ad impastare alle 10 di sera e ogni ora si alza a controllare la lievitazione per poi cuocere alle 5 del mattino di due giorni dopo.
Una foodblogger è al settimo cielo perchè Babbo Natale ha portato due piatti in ardesia per fare foto fighe.
Una foodblogger lavora al sito tutto il pomeriggio, sistema foto, pubblica, programma, organizza e finisce alle 21 a mangiare una pizza surgelata davanti alla sua serie tv del momento.
Non spaventatevi!! Fatti e riferimenti a persone in questo testo NON sono puramente casuali!
Tutto ciò per dirvi che in questi giorni siamo in modalità avanzi/piatti light e per essere coerente vi propongo una bella lasagna!
La trova una valida idea per un primo gustoso da servire per il veglione e preparare con qualche giorno di anticipo, quando ancora la calma e il relax dei giorni di vacanza popola la nostra cucina.
Ultimo appunto, ma non in ordine di importanza, ecco una delle nuove ricette in collaborazione con Mauri di cui vi avevo anticipato su Instagram.
Il loro taleggio dà quello sprint in più a questa lasagna grazie alla sua cremosità e al suo sapore deciso. Insomma a nostro avviso rende un po' più speciale una deliziosa lasagna.
Che dite vi ho convinto?! Pronti a cucinare?

per 1 teglia
4 sfoglie di lasagna
2 cespi di radicchio tardivo
100gr prosciutto cotto
150gr taleggio (io Bontaleggio Mauri)
1 dose di besciamella
olio e.v.o
1/2 bicchiere di vino bianco

Preparate la besciamella come indicato qui o secondo la ricetta che preferite. Mondate il radicchio e tagliatelo a pezzetti. Mettetelo in una padella con un filo di olio per qualche istante, sfumate con il vino e lasciate appassire. Poco prima di toglierlo dal fuoco unite i cubetti di prosciutto cotto. Tagliate a dadini il taleggio. Sporcate il fondo di una teglia con la besciamella, mettete uno strato di pasta per lasagne, uno di besciamella, 1/3 del composto di radicchio e prosciutto e 1/3 del taleggio. Coprite con un altra sfoglia di lasagna e continuate così fino ad esaurire gli ingredienti. Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti circa. Sfornate e servite.

Partendo da prodotti freschi potete comporre la lasagna e congelarla. Scongelatela passandola dal freezer al frigo la sera per il pranzo o viceversa.

sabato 24 dicembre 2016

AUGURI!!

AUGURI!!

(immagine web)

Eccomi con l'ultimo post pre natalizio per augurarvi un sereno Natale in compagnia delle persone a cui volete bene!



venerdì 23 dicembre 2016

DOLCETTI AL COCCO

DOLCETTI AL COCCO


La mia rovina durante il periodo pre natalizio è andare a fare la spesa da Lidl. Nel periodo prima delle feste infatti propongono un sacco di prodotti della linea Deluxe che sono originali e deliziosi come le creme spalmabili che avete visto declinate in vari modi nelle ultime settimane. Oltre a tutte queste bontà però nel mio carrello non possono mancare i dolcetti al cocco. Sono come una droga, li adoro!
Dopo aver preparato il pandoro mi sono avanzati alcuni albumi quindi ho deciso di provare a farli in casa.
Sono velocissimi e 1000 volte meglio di quelli comprati, a parte il fatto che non contengono conservanti.
In fin dei conti servono solo 4 ingredienti considerando anche il cioccolato per la finitura.
Se siete alla ricerca di una ricetta per smaltire albumi o di biscottini last minute da regalare provate questi!

66gr albume (circa 2 albumi)
88gr zucchero semolato
88gr cocco disidratato
cioccolato fondente qb

In una terrina mescolate gli albumi con lo zucchero e il cocco. Mescolate fino ad ottenere un impasto umido e omogeneo. Formate delle palline e disponetele su una placca rivestita di carta forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 160°C per 18-20 minuti.
Sfornate e lasciate raffreddare. Sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria o con il microonde.
Intingete ogni biscotto nel cioccolato fuso e mettete su carta forno ad asciugare con il cioccolato rivolto verso l'alto. Dopo un paio d'ore quando saranno asciutti sono pronti per essere serviti.

giovedì 22 dicembre 2016

MILLEFOGLIE AFFUMICATO

MILLEFOGLIE AFFUMICATO


Oggi è una stupenda giornata di sole e i preparativi per la Vigilia sono già in atto.
Se siete alla ricerca di un'idea semplice, veloce e last minute per presentare la varietà di pesci affumicati che solitamente si servono il 24 questa millefoglie è perfetta per voi. Solo 4 ingredienti e il successo è assicurato.

1 rotolo di pasta sfoglia
100gr salmone affumicato
100gr tonno affumicato
2 robiola

Preriscaldate il forno a  180°. Srotolate la pasta sfoglia e ricavate dei rettangoli di dimensioni uguali tra loro. Bucherellateli e infornate per 20-25 minuti in modalità statica.
Sfornate e lasciate raffreddare.
Riducete a pezzetti il tonno affumicato e mettetelo in un mixer con 1 robiola. Frullate con un cucchiaio di latte per ottenere una mousse e tenete da parte. Fate la stessa operazione con il salmone in modo da ottenere una seconda mousse. Appena prima di servire componete le vostre millefoglie. 
Trasferite le due mousse in due sac a poche con bocchetta liscia. Su un piatto da portata disponete una sfoglia, fate degli spuncioni di mousse al tonno, coprite con la seconda sfoglia e fate un altro giro di spuncioni con la mousse al salmone. Completate con la terza sfoglia e passate a preparare nello stesso modo le altre.

mercoledì 21 dicembre 2016

PANDORO CON LIEVITO DI BIRRA

PANDORO CON LIEVITO DI BIRRA



Oggi abbiamo l'ultimo appuntamento con Idea Menù prima del Natale e dunque quale menù più appropriato di uno dedicato alla tavola del 25 dicembre?!
Io avevo il compito di preparare il dolce. Sulla nostra tavola il dolce di Natale varia di anno in anno ma solitamente la scelta ricade su una lista ben precisa: il tronchetto, il panettone, i tortellini della nonna o sul dolce mattone. Questa volta ho deciso di provare qualcosa di nuovo e di inedito nella mia cucina. Il pandoro! Ho cercato qua e là e alla fine ho deciso di seguire la ricetta dei Fables per il pandoro con lievito di birra. Devo confessarvi che più volte mi sono chiesta se mi ero imbarcata in qualcosa che andava oltre le mia abilità, ma tutto sommato il risultato è stato apprezzato e si avvicina molto al classico pandoro che tutti conosciamo. Non necessita di lievito madre e quindi è alla portata di tutti anche se ciò ne comporta una minor durata in termini di conservazione. Per esaltarne al massimo il profumo poi vi consiglio di scaldarlo leggermente prima di servirlo e di cospargerlo con del buon zucchero a velo vanigliato. D'altro canto credo di non essere l'unica che spesso e volentieri ha visto mettere il pandoro per qualche minuto sul termo della cucina prima di servirlo!

Dose per un pandoro da 1kg

per la biga:
100gr farina 400w
45gr acqua
1gr lievito di birra fresco

per il 1° impasto:
85gr biga
305gr farina 400w
240gr uova intere
120gr zucchero semolato
100gr burro morbido

per il 2° impasto:
tutto il primo impasto
60gr farina 400w
3gr sale
60gr tuorli
25gr latte

per l'emulsione:
95gr burro
60gr zucchero semolato
30gr cioccolato bianco
15gr miele
1 bacca di vaniglia

Iniziate preparando la biga. In una terrina mescolate velocemente farina, lievito e acqua ottenendo un impasto grossolano e non troppo lavorato. Coprite con pellicola e lasciate riposare a temperatura ambiente, circa 18°, per 20 ore. Trascorso questo tempo prendete 85gr dalla vostra biga e spezzettatela. Ponetela nella ciotola della planetaria con la farina e le uova. Mettete il gancio e iniziate a far lavorare la planetaria a bassa velocità per 10-15 minuti circa. Quando avrete ottenuto un impasto liscio aggiungete in più volte lo zucchero aspettando che si sciolga il precedente prima di unirne altro. Infine unite sempre in diverse volte il burro morbido. Il burro deve essere a pomata quindi dovete tirarlo fuori dal frigo un paio d'ore prima di utilizzarlo. Una accortezza importante è quella di misurare spesso la temperatura dell'impasto perchè il superamento dei 26° durante la lavorazione potrebbe compromettere il risultato finale. E' indispensabile dunque un termometro da cucina e nel caso in cui la temperatura si avvicini al punto critico smettete di lavorare e passate l'impasto in freezer per 10 minuti. Quando avrete un impasto liscio, setoso  ed omogeneo rovesciatelo su un piano di lavoro e pirlatelo con l'aiuto di un tarocco senza unire farina. Ponete il vostro impasto a lievitare in un contenitore dai bordi dritti. Se ciò non fosse possibile prelevate un piccolo pezzo di impasto, ponetelo in un contenitore più piccolo dai bordi dritti e segnate il livello con un elastico. Io ad esempio ho utilizzato il bicchiere del minipimer per la spia di lievitazione. Coprite entrambi con pellicola e metteteli a lievitare vicini nel forno spento con la lucina accesa. La temperatura dovrebbe aggirarsi intorno ai 27-28° C. Lasciate lievitare fino a che l'impasto non è triplicato, cioè salito per il doppio sopra il segno che avete fatto in precedenza. Ci vorranno circa 6-8 ore, ma potrebbe richiedere anche più tempo quindi aspettate che sia triplicato prima di procedere. Nel frattempo preparate l'emulsione. Sciogliete il cioccolato spezzettato nel microonde dando 20 secondi circa per più volte e mescolando tra un intervallo e l'altro. Altrimenti procedete come da tradizione sciogliendolo a bagnomaria. Lasciate intiepidire e unite il burro morbido, lo zucchero, il miele e in semi della bacca di vaniglia. Montatelo con lo sbattitore per qualche minuto fino a che diventa omogeneo. Coprite con pellicola e mettetelo da parte a temperatura ambiente. Riprendete il vostro impasto triplicato e ponetelo in frigo per 30 minuti. Trasferitene poi metà nella ciotola della planetaria e unite la farina. Lavoratelo partendo dalla velocità minima e aumentando pian piano per amalgamare bene il composto. Quando avrete una massa liscia unite il resto del primo impasto e il sale. Continuate a lavorarlo fino ad avere un impasto incordato (cioè che si attorciglia intorno al gancio staccandosi dalle pareti). Unite poi in più volte i tuorli e lasciate lavorare fino al completo assorbimento. Unite anche l'emulsione in più volte senza perdere l'incordatura e infine il latte. Toglietelo dalla planetaria e fate riposare per 30 minuti coperto con pellicola nel forno spento con la lucina accesa. Ribaltatelo poi sul piano di lavoro e lasciatelo all'aria per 15 minuti. Pesate la quantità necessaria per il vostro stampo ed effettuate la pirlatura. Lasciate riposare all'aria ancora per 15 minuti. Pirlatelo nuovamente e ponetelo nello stampo. Coprite con la pellicola e mettete a lievitare ancora nel forno spento con la luce accesa per altre 6-8 ore. Quando il pandoro raggiungerà i 2cm sotto al bordo dello stampo è pronto per la cottura. Togliete quindi la pellicola e lasciatelo all'aria in modo che formi in superficie una pellicola asciutta. Accendete il forno a 150° in modalità statica. Appena prima di infornare fate dei fori piccoli sopra la cupola per evitare che si formino grosse bolle d'aria in cottura. Cuocete per circa 50-55 minuti. Il pandoro è cotto quando la temperatura nel suo centro è di 94°C. Sfornate il pandoro e lasciatelo raffreddare nello stampo per almeno 1 ora. Dopo di che potete girarlo e sformarlo.
Spolveratelo con dello zucchero a velo vanigliato prima di servirlo.

Ecco il resto del menù:
da Manuela l'antipasto: prosciutto caramellato alla senape con knackebrod ai semi misti
da Consuelo il primo: tagliatelle fresche al farro con verza stufata, Gran Mugello e noci
da Carla il secondo: petto d'anatra con salsa all'arancia e Martini




martedì 20 dicembre 2016

ALBERELLI SEGNAPOSTO

ALBERELLI SEGNAPOSTO


Oggi vi propongo una ricetta semplice e veloce, volendo è fattibile anche con l'aiuto dei bambini che si sa in casa quando è brutto tempo si annoiano un po'.
La scelta di oggi è dovuta sicuramente al risparmio di energie per la ricetta di domani che sarà lunga e laboriosa ma con un risultato super, ma anche al fatto che stamattina mi sono toccate le analisi del sangue. Sono quell'appuntamento che odio profondamente perchè per quanto brave le infermiere per tutto il giorno poi mi sento come un uovo sbattuto, pronto per diventare frittata! 
Il tempo trascorso al pc quindi oggi è il minimo indispensabile anche perchè mancando pochissimi giorni a Natale siamo nel pieno del "giro parenti" e quindi pomeriggio e sera saranno dedicati a questo.
Tornando ai nostri alberelli...credo che siano un'idea veloce e gustosa nonchè scenografica per apparecchiare la tavola delle feste in modo diverso e creare un segnaposto mangereccio che sarà sicuramente gradito ai nostri ospiti. Bastano 3 ingredienti e pochi minuti di preparazione.

1 rotolo di pasta sfoglia
prosciutto cotto
formaggio tipo emmenthal
 a cubetti grandi

Srotolate la pasta sfoglia. Disponete sopra di essa il prosciutto cotto a fette coprendola completamente. Ripiegatela su se stessa per ottenere una mezzaluna con i due strati di prosciutto all'interno e la pasta sfoglia all'esterno. Tagliate delle strisce di 1cm di larghezza. Iniziate a creare la forma dell'alberello, tipo fisarmonica con la base più ampia e stringendo man mano che salite. Infilate il vostro alberello in uno spiedino e disponetelo su una placca rivestita di carta forno. Procedete così con tutte le strisce. Infornate a 180° per 25 minuti circa. Lasciate raffreddare e tagliate lo spiedino della lunghezza desiderata. Infilate ogni spiedino in un cubetto di formaggio e i vostri alberelli sono pronti!

lunedì 19 dicembre 2016

CAPPELLETTI

CAPPELLETTI


Il Natale è sempre più vicino e oggi vi regalo una delle ricette della nostra tradizione territoriale ma soprattutto familiare. Se parlate con un emiliano doc probabilmente vi dirà che non è Natale senza cappelletti, perchè ce li abbiamo nel sangue, e una tradizione di famiglia ed è irrinunciabile.
Ovvio è che se sono fatti in casa e con un buon brodo di carne sono davvero il massimo.
Questa è la mia personale ricetta, diversa da quella delle nonne e della zia. Ho sintetizzato in questa piccola delizia ciò che più mi piace di quelli che ho mangiato fin da bambina e li ho resi miei.
Questa è davvero una ricetta del cuore, tanto più che uno dei primi ricordi che ho legati al cibo è proprio il momento in cui passavo dalla cucina dei nonni mentre li preparavano e puntualmente ad ogni passaggio mancava una pallina di ripieno da un quadratino di pasta.
Le dosi che io vi indico sono per molti cappelletti, all'incirca una ventina di uova, ma voi potete dividerla per ottenere solo la quantità che desiderate. Non so indicarvi con precisione il peso del gambetto di prosciutto perchè normalmente metto tutta la carne ricavata dal pezzo dopo averlo accuratamente pulito ed eliminato cotenna e altro.
Io solitamente li congelo non appena pronti in modo che si conservino per diversi mesi e sono già pronti all'occorrenza. 
Infine se vi dovesse avanzare del ripieno è ottimo anche per farcire i cannelloni se mescolato con un po' di ricotta!

per il ripieno
1 petto di pollo
150gr mortadella
200gr macinato di manzo
1 gambetto di prosciutto crudo
150gr parmigiano grattugiato
pane grattugiato
2 uova
noce moscata
2 carote
2 gambi di sedano
1 cipolla piccola

Tritate la cipolla e tagliate grossolanamente le verdure dopo averle lavate e mondate accuratamente.
Tagliate a pezzi il petto di pollo, il prosciutto crudo e la mortadella. Io per comodità faccio dei cubetti di medie dimensioni. In una casseruola dai bordi alti mettete un cucchiaio di olio e unite le verdure, le carni e i salumi e rosolate tutto per alcuni minuti. Unite un bicchier d'acqua e cuocete a fuoco medio/basso, mescolando di tanto in tanto, fino a che tutti gli ingredienti sono morbidi. Unite altra acqua se necessario. Prelevate ora man mano il composto dalla pentola e tritatelo finemente con un tritatutto. Raccogliete tutto in una capiente ciotola e lasciate intiepidire. Unite poi il parmigiano, una spolverata abbondante di noce moscata e qualche cucchiaio di pane grattugiato. Mescolate per bene il tutto con le mani e lasciate raffreddare completamente. Poco prima di iniziare a farcire la pasta all'uovo unite le due uova e il pane grattugiato necessario per rendere il composto sodo e non appiccicoso. 
Preparate la sfoglia utilizzando 1 uovo ogni 100gr di farina e unite un filino di olio e un pizzico di sale. L'olio farà in modo che la pasta non si rompa una volta che la passerete dal freezer al brodo bollente. Come solito fate riposare la sfoglia coperta per almeno 30 minuti prima di stenderla. 
Tagliate un pezzetto di sfoglia e stendetela con la macchinetta alla penultima tacchetta. Ad esempio la mia ha 6 spessori e io solitamente la stendo a 5 per la pasta ripiena.
Ritagliate dalla sfoglia dei quadrati di un paio di cm per lato. Ponete una pallina di ripieno in ogni quadratino e procedete alla chiusura. Per prima cosa formate un triangolo e poi giratelo intorno al dito per creare la classica forma. 
Ci tengo a specificare che come ognuno ha la sua personale ricetta per il ripieno così è molto soggettiva anche la chiusura. Io ho imparato dal nonno che ero piuttosto piccola e nel tempo ho mantenuto il suo modo di chiuderli però mia mamma li chiude diversamente e la nonna in un altro modo ancora. 
Nel video sottostante vi mostro come li chiudo io cercando di fare movimenti lenti.



Come dicevo prima io solitamente li congelo appena fatti su un vassoio di carta e dopo 3-4 ore li trasferisco negli appositi sacchetti. Al momento di consumarli basta che li versiate da congelati nel brodo bollente.

domenica 18 dicembre 2016

TIRAMISU' AL PISTACCHIO

TIRAMISU' AL PISTACCHIO


Siete alla ricerca di dolci per le feste? Oggi ve ne propongo uno non troppo tradizionale, un versione un po' diversa del solito tiramisù in cui restano pavesini e mascarpone ma mancano caffè, cacao e uova. Se volete essere alternativi ma comunque preparare qualcosa di sfizioso questo è il dolce perfetto per voi, in più è anche semplice e veloce!
Se invece siete tradizionalisti vi aspetto mercoledì per un dolce tipico della tavola natalizia ma realizzato completamente in casa.
Torniamo però al nostro tiramisù...vi serviranno circa 2 pacchettini di pavesini, ma dipende dalla teglia che scegliete quindi assicuratevi di averne un pacchettino di scorta. La crema al pastacchio che ho usato io, di marca Lidl Deluxe, è già zuccherata per cui non ho unito altro zucchero alla crema e ho optato per una panna non zuccherata. Voi dovete regolarvi in base alla vostra. Inoltre per una teglia di tiramisù ne ho utilizzato circa 3/4 del vasetto ma il modo migliore per avere il gusto perfetto è assaggiare man mano che la aggiungete. Ecco perchè la cuoca quando si siede a tavola non ha più fame!!
Se avete dei piccoli ospiti che assaggeranno il dolce potete ovviare al problema liquore aggiungendolo al latte freddo e scaldandoli insieme in modo che l'alcool evapori e rimanga solo il profumo.

per la base
pavesini
latte
1 cucchiaio di liquore
(io brandy)

per la crema
250gr mascarpone
200gr panna montata
100/120gr crema spalmabile al pistacchio
(io Lidl Deluxe)
latte qb

per completare
granella di pistacchi

Mescolate il mascarpone con la crema di pistacchi e se necessario unite qualche cucchiaio di latte. Montate la panna e incorporatela alla crema mescolando dal basso verso l'altro con una spatola. Scaldate 30ml di latte in un pentolino, spegnete e unite il liquore. Lasciate intiepidire per qualche istante e trasferitelo in un piatto. Prendete la vostra pirofila e coprite il fondo con i pavesini dopo averli bagnati uno ad uno nel latte con il liquore. Versate circa metà della crema sui pavesini e livellatela per ottenere uno strato uniforme. Spolverate con la granella di pistacchio e procedete con un secondo strato di pavesini. Aggiungete la restante crema al pistacchio e ultimate spolverando con la granella. Mettete in frigo almeno un paio d'ore prima di servirlo.

sabato 17 dicembre 2016

GIRASOLE DI SFOGLIA CON SALMONE E RICOTTA

GIRASOLE DI SFOGLIA CON SALMONE E RICOTTA


Oggi iniziamo la maratona di Idee che ci porterà fino alla Vigilia e forse oltre. Dopo una settimana davvero difficile ho deciso di provarci almeno un po' a sentire questa atmosfera natalizia e il bel sole che mi ha svegliato stamattina dopo 2 settimane di nebbia costante aiuta di certo.
Come prima ricetta della maratona pre-natalizia voglio proporvi questa torta salata semplice, veloce e molto scenografica che è perfetta per un antipasto o una serata informale tra amici.
L'ingrediente principe è il salmone affumicato che il 90% di noi porterà sulla tavola delle feste e che in questo caso è presentato un po' diversamente dalle solite tartine.

2 rotoli di pasta sfoglia rotondi
100gr salmone affumicato
100gr ricotta
pepe
sale
semi di papavero
latte qb

Stendete il primo rotolo di pasta sfoglia su una leccarda. Lavorate la ricotta con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Stendete la ricotta in modo uniforme sul disco di pasta sfoglia. Disponete poi il salmone sopra di essa in modo da ottenere uno strato abbastanza omogeneo e coprite con il secondi disco. Sistemate una tazza rovesciata al centro dei dischi e premete leggermente. Con un coltello affilato ricavate delle strisce di un paio di cm partendo dalla tazza verso l'esterno della pasta. Rimuovete la tazza e iniziate ad attorcigliare ogni striscia su se stessa. Spellate il centro del girasole con il latte e completate con i semi di papavero. Cuocete in forno già caldo a 180°C per 25 minuti circa in modalità statica. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servirla.




venerdì 9 dicembre 2016

CROSTINI INTEGRALI CON CAPRI', SALMONE AFFUMICATO E DADOLATA DI FINOCCHIO

CROSTINI INTEGRALI CON CAPRI', 
SALMONE AFFUMICATO E DADOLATA DI FINOCCHIO



Oggi abbiamo un nuovo appuntamento con la rubrica Idea Menù. Siamo un po' in ritardo ed usciamo di venerdì, ma per un delizioso menù invernale come quello che stiamo per proporvi vale davvero la pena di aspettare un giorno in più!
Il tema di questa uscita appunto è l'inverno. Quattro piatti dal sapore più ricco e adatti alla stagione fredda in cui gli ingredienti che la natura ci offre in questo periodo saranno esaltati.
Qui da me trovate un antipasto sfizioso ma al contempo non troppo ricco. Io lo vedrei bene anche per iniziare una di quelle cene tra amici che sotto Natale, si sa, capitano spesso.
Gli ingredienti principali sono il salmone affumicato e un finocchio del mio orticello, il tutto unito e completato dal caprì Mauri e adagiato su una croccante fetta di pane integrale.

80gr salmone affumicato
4 fette di pane integrale
1/2 finocchio

Tagliate a metà le fette di pane integrale e tostatele per qualche istante. Nel frattempo mondate il finocchio tenendo da parte qualche ciuffetto e tagliatelo a cubetti piccoli e regolari. Spalmate un velo di caprì Mauri su ogni fetta di pane tostato. Adagiate sopra una fettina di salmone affumicato e completate con qualche cubetto di finocchio e un paio di ciuffetti verdi. 
Servite a temperatura ambiente con un buon vino bianco.

Ecco il resto del menù:

Con questo antipasto partecipo come ricetta fuori gara al Mystery basket di dicembre. Vi ricordo che questo mese è Petrusina a scegliere i 10 ingredienti e vi aspettiamo con tante gustose ricette!









mercoledì 7 dicembre 2016

ZUPPA DI FARRO CON LENTICCHIE, ZUCCA E PROSCIUTTO CRUDO

ZUPPA DI FARRO CON LENTICCHIE, ZUCCA E PROSCIUTTO CRUDO


Questa settimana è iniziata in ritardo o per meglio dire per noi finirà in anticipo!
Da martedì scorso è stato un continuo susseguirsi di giornate frenetiche e la capatina all'Ikea per comprare alcuni mobili nuovi non ha di certo aiutato. Il divano sembra l'accampamento degli indiani, il ripostiglio invece è stranamente spazioso perchè per farci entrare i mobili nuovi abbiamo dovuto levare tutto e pian piano ogni cosa tornerà al suo posto. 
Purtroppo è proprio vero che si fa presto ad abituarsi al passaggio da una casa piccola a una grande ma viceversa è un disastro soprattutto per una che mette da parte quasi tutto perchè potrebbe sempre tornare utile in futuro!
In questi giorni abbiamo salutato diversi vestiti che non mettevamo più e anche alcune scarpe, ma lo spazio non basta mai lo stesso. 
Ieri sera in mezzo a questa rivoluzione avevamo voglia di un comfort food, caldo e nutriente. La scelta è ricaduta su una bella zuppa preparata con un po' di ingredienti che sostavano in dispensa (giusto per fare ulteriore spazio!)
Ogni anno nel pacco di Natale arriva un sacchettone di lenticchie. Quello dell'anno scorso era ancora lì che aspettava una degna fine. Diciamola tutta...io le mangio ma non sono il mio cibo preferito, in più con il mio pancino problemato i legumi sono un po' off limits e da consumare con molta moderazione. Inoltre in famiglia abbiamo l'abitudine di comprare il prosciutto crudo intero, ma il gambetto finale non è molto adatto da affettare e mangiare così quindi normalmente finisce nei cappelletti, ma li ho già fatti quest'anno e quindi richiedeva di essere impiegato in una maniera diversa. Beh che dire...la zucca la amo e il farro lo uso moltissimo in estate ma una insalata di farro con questo freddo e la nebbia che c'è non è proprio il caso!
Dall'unione di tutti questi ingredienti da dispensa è nato un piatto che abbiamo adorato e che credo replicherò molto presto perchè è nutriente ma non troppo pesante.

per 2 persone

60gr lenticchie
120gr farro perlato
70gr prosciutto crudo a cubetti 
(io ho usato il gambetto)
100gr zucca
brodo vegetale
olio e.v.o.

Tagliate la zucca a dadini piccoli. Lavate abbondantemente le lenticchie e il farro. In una casseruola mettete un cucchiaio di olio e unite il prosciutto e la zucca. Fate rosolare per qualche minuto e unite le lenticchie e il farro. Coprite con il brodo caldo e abbassate il fuoco. Lasciate cuocere sobbollendo per 35 minuti. Mescolate di tanto in tanto e se necessario unite altro brodo. Prima di servire aggiustate di sale se necessario. Noi abbiamo ultimato il tutto con un filo di olio piccante a crudo, ma potete optare anche per quello tradizionale se preferite.



sabato 3 dicembre 2016

SALSICCE E PATATE ALLA BIRRA

SALSICCE E PATATE ALLA BIRRA


Il freddo è arrivato! Sembrerebbe proprio di sì perchè l'aria in faccia è più frizzantina e anche la voglia di cibi caldi e più sostanziosi si fa sentire. Qui oggi è una giornata di grandi manovre, ieri la spedizione all'Ikea e oggi ci tocca il montaggio e il rispettivo svuota i mobili vecchi e riempi quelli nuovi, pulisci, decidi cosa tenere e cosa buttare ecc...
Ecco perchè questo piatto che si cucina praticamente da solo è perfetto per oggi.
Caldo, gustoso e pratico! Cosa volere di più?

per 2 persone
4 salsicce
200gr patate novelle
1 bottiglia di birra scura
sale
pepe
rosmarino tritato
olio e.v.o.

Lavate accuratamente le patate novelle e tagliate a metà o in quattro parti le più grosse. In una casseruola antiaderente mettete un cucchiaio di olio e il rosmarino tritato. Unite le patate e fate rosolare il tutto per qualche minuto. Sfumate con un bicchiere di birra e lasciate cuocere per una decina di minuti con il coperchio. Nel frattempo bucherellate la pelle delle salsicce. Unitele alle patate e aggiungete la restante birra. Cuocete senza coperchio a fuoco medio fino a che la birra si è asciugata completamente. Aggiustate di sale e pepe e servite.

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