giovedì 11 aprile 2013

TORTA DI PANE

TORTA DI PANE

Buongiorno! Oggi vi propongo un dolce, è una ricetta datata nel senso che è una di quelle torte di una volta che si realizzava con pochi ingredienti poveri giusto per portare qualcosa in più a tavola nei giorni di festa. Questa ricetta l'ho presa dal libro della mia bisnonna che andava ancora a cucchiai e spesso a occhio per gli ingredienti. Alla domanda "ma quanto ce ne va di pane?" la risposta era sempre la stessa " un po', vedi intanto che mescoli!". Poi per fortuna la nonna ha iniziato a controllare quanto ne metteva e a misurare così ora abbiamo la ricetta con le quantità, non sembra ma è stato un arduo lavoro scoprirle!
Con il tempo sono stati aggiunti ingredienti, come il cioccolato, per renderla più ricca e in questo modo si può dire che anche le ricette hanno seguito il benessere crescente e si sono arricchite. Questa dunque è una torta gustosa ma abbastanza economica che io preparo spesso quando ho ospiti all'ultimo momento.
Devo dire anche che è una di quelle torte che ha superato la critica della FAMIGLIA  a pieni voti e addirittura avevo la fila degli zii davanti alla porta di casa per chiedermi di rifarla (e ottenere complimenti dagli zii qui è una cosa impossibile, trovano sempre difetti in tutto!)

3 uova
200gr pane grattugiato
200gr amaretti
100gr cioccolato
200gr zucchero
250gr panna da cucina
1 bicchierino di sassolino
½ bustina di lievito vanigliato

Procedimento
Tritare gli amaretti e mescolarli con il sassolino. Unire la cioccolata, anch’essa tritata, e mescolare bene. A parte montare i tuorli con lo zucchero e aggiungerli agli amaretti. Montare anche gli albumi e unirli al composto. Aggiungere ora il pane grattugiato, la panna(non montata) e per ultimo il lievito. Amalgamare bene. Versare in uno stampo già imburrato e infarinato e livellarla con il dorso di un cucchiaio. Infornare a 180° per 40 minuti. Lasciare raffreddare. Se volete si può spolverare con un po’ di zucchero a velo.

2 commenti:

  1. Ciao, grazie per esser passata da me. Anch'io mi sono unità ai tuoi lettori da un po'. Mi hai fatto sorridere con il racconto della bisnonna che misura "a occhio". Anche mia nonna era così. Identica alla tua. Io non ci riuscirei proprio perché la pasticceria è una "scienza di precisione". Io peso tutto ma proprio tutto. Anche a casa mia va molto la torta di pane. Noi usiamo quello raffermo ammorbidito nel latte. Devo provare anche la tua versione con il pane grattugiato

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    1. anche io, soprattutto per i dolci, misuro tutto, non ci riuscirei proprio ad andare a occhio! e per quanto riguarda la versione con il pane raffermo non l'ho mai provata, hai per caso pubblicato la ricetta?

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